La Bosch
La Bosch
Scuola e Lavoro

Denner conferma gli esuberi in Bosch, è sciopero

Astensione dal lavoro dei dipendenti dello stabilimento barese il prossimo 28 novembre

Il 29 ottobre durante l'evento di aggiornamento aziendale degli associati, tenuto nella sede centrale di Shillerhohe, Volkamar Denner, CEO di Bosch, ha annunciato ampie misure di contenimento dei costi partendo dalla riduzione di posti di lavoro.

Nel 2019 la Bosch prevede di chiudere le entrate per oltre 77 miliardi di euro, in linea con i valori dell'anno precedente, ciò nonostante si prevede una riduzione degli utili di circa la metà rispetto allo scorso anno. Il settore a soffrire di più è quello della componentistica dell'auto con la produzione delle tecnologie diesel in forte calo per effetto della pesante riduzione delle immatricolazioni sul mercato Europeo e Indiano, sebbene si siano ottenute commesse per 13 miliardi nella mobilità elettrica. Denner ha però voluto precisare che la riduzione di personale, che riguarderà tutte le divisioni, verrà fatta nel "modo Bosch" ovvero il più socialmente accettabile.

Per FIM, FIOM e UILM non esiste nessuna modalità che preveda licenziamenti che sia più o meno accettabile, tanto meno quella che vorrebbe intraprendere Bosch. Stiamo chiedendo da tempo un piano industriale vero che deve affrontare la delicata fase della transizione portando negli stabilimenti italiani la produzione di nuove tecnologie, che pure ci sono in casa Bosch, in grado di saturare i livelli produttivi e garantire la piena occupazione. L'unica modalità di affrontare la crisi è quella di aprire un tavolo con FIM, FIOM e UILM e con le Istituzioni, non ci sono alternative, per questo sollecitiamo il Ministero dello sviluppo economico a convocare al più presto il tavolo aziendale più volte chiesto dalle Organizzazioni Sindacali.

Il 28 novembre ci sarà la giornata di sciopero e mobilitazione dello stabilimento di Bari, ma se l'azienda conferma quanto annunciato senza cercare soluzioni alternative la mobilitazione continuerà a livello nazionale.

Solo di pochi giorni fa l'approvazione alla Camera dell'ordine del giorno presentato dal deputato di Fratelli d'Italia, Davide Galantino con cui si chiedeva al Governo di impegnarsi ad adottate misure idonee a fare chiarezza sulle strategie aziendali di Bosch, con particolare riferimento al futuro dei lavoratori dello stabilimento di Bari, territorio notoriamente in difficoltà sul piano economico e sociale e a mettere in campo iniziative concrete di competenza idonee a fronteggiare la grave e inesorabile crisi occupazionale che rischia di compromettere la vita di tante famiglie.

«Anche Bosch, come accaduto per Whirlpool, ha annunciato 620 esuberi nello stabilimento di Bari-Modugno - sottolinea Galantino - 620 lavoratori italiani che rischiano di rimanere a casa. La vertenza dei lavoratori va avanti da anni e i dipendenti sono in contratto di solidarietà da mesi. La seconda industria pugliese per numero di occupati, seconda solo all'ex Ilva di Taranto, mette a rischio un terzo dei 1840 dipendenti del sito, circa un decimo della forza lavoro complessiva di Bosch Italia. Ora quindi il Governo si impegni, non restino parole».
  • Bosch
Altri contenuti a tema
Crisi Bosch di Bari-Modugno, interrogazione urgente in Regione Puglia Crisi Bosch di Bari-Modugno, interrogazione urgente in Regione Puglia A presentarla il consigliere Damascelli: «chiedo un impegno preciso per scongiurare i licenziamenti»
Una manifestazione alla Bosch di Modugno, Uglm chiede chiarezza Una manifestazione alla Bosch di Modugno, Uglm chiede chiarezza Samantha Partipilo: «Portare a Bari nuove produzioni che possano saturare l'esubero di 620 dipendenti»
Bosch di Modugno, se ne discute anche in consiglio metropolitano Bosch di Modugno, se ne discute anche in consiglio metropolitano Il consigliere Carrieri presenta una mozione urgente: «Tutte le istituzioni del territorio devono essere in campo»
Bosch di Bari-Modugno, oltre 600 lavoratori a rischio Bosch di Bari-Modugno, oltre 600 lavoratori a rischio Incontro al Mise nel pomeriggio di ieri, nessun progetto per il sito pugliese
Stabilimento Bosch di Modugno, nuovo incontro al Mise Stabilimento Bosch di Modugno, nuovo incontro al Mise Si discute ancora del futuro del sito e dei circa duemila dipendenti
Assemblee dei lavoratori alla Bosch, in ballo il futuro dello stabilimento Assemblee dei lavoratori alla Bosch, in ballo il futuro dello stabilimento Falcetta (Uilm): «Se le risposte non dovessero arrivare in tempi brevi, metteremo in campo ogni iniziativa per far sentire la voce dei lavoratori»
© 2001-2019 ModugnoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
ModugnoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.