
Cronaca
Assalto all'ufficio postale di Modugno: furgone usato come ariete
Il colpo in piazzale De Curtis: i ladri, però, sono fuggiti a mani vuote. Sul posto i Carabinieri, nel caveau oltre 250mila euro
Modugno - venerdì 31 luglio 2026
13.09
Hanno usato un furgone come ariete per sfondare un muro dell'ufficio postale di Modugno e tentare di rapinarlo. Una volta all'interno, dopo aver malmenato due dipendenti, hanno tentato di ripulire il caveau e le casse già rifornite per il pagamento delle pensioni (il colpo non è riuscito) prima di fuggire, lasciando il mezzo.
Sono stati rapinatori determinati e esperti quelli che stamattina, alle ore 11.15, hanno tentato il colpo all'interno dell'ufficio postale di piazzale De Curtis, nell'area periferica di Piscina dei Preti. Il piano criminoso, appare chiaro, è stato studiato a tavolino nei minimi dettagli, mica roba da dilettanti e malviventi dell'ultima ora. L'ufficio postale, a quell'ora del mattino e nell'ultimo giorno di luglio - domani, infatti, saranno in pagamento le pensioni del mese di agosto -, era in piena attività.
All'improvviso è comparsa sulla scena una banda di rapinatori (almeno quattro persone) che, a bordo di un Fiat Iveco Daily, l'hanno lanciato in retromarcia a tutta velocità contro una parete sul retro della struttura, letteralmente disintegrata dalla forza d'urto del veicolo commerciale che si è rivelato una arma letale. Il mezzo ha sfondato il muro. Lo schianto ha colto di sorpresa il direttore della filiale e gli impiegati dell'ufficio postale, oltre ai numerosi clienti presenti in quel momento.
Una volta creata la breccia, i rapinatori, che forse pensavano di trovare il postamat sul lato colpito dallo sfondamento, sono entrati negli uffici tentando di ripulire il caveau già rifornito per il pagamento delle pensioni (oltre 250.000 euro). Invano. Poi, dopo avere malmenato due addetti agli sportelli, cercando di rastrellare il contenuto delle casse, si sono dileguati. Anche la fuga è stata organizzata alla precisione. Abbandonato il furgone dov'era, i banditi sono fuggiti. A mani vuote.
Scattato subito l'allarme al numero unico di emergenza 112, sul posto sono immediatamente accorsi a sirene spiegate i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile in servizio presso la Compagnia di Modugno che hanno istituito numerosi posti di controllo in tutta la zona e eseguito i primi accertamenti. Nonostante l'immediata mobilitazione di numerose gazzelle dell'Arma, i rapinatori sono comunque riusciti a fuggire a bordo di una moto, forse imboccando la vicina strada statale 96.
I militari - le indagini sono affidate alla Sezione Operativa - hanno svolto i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'istituto postale. L'automezzo usato da ariete, invece, è stato sequestrato (è risultato rubato lo scorso giugno) e sarà analizzato per ricercare eventuali tracce lasciate dai banditi.
Sono stati rapinatori determinati e esperti quelli che stamattina, alle ore 11.15, hanno tentato il colpo all'interno dell'ufficio postale di piazzale De Curtis, nell'area periferica di Piscina dei Preti. Il piano criminoso, appare chiaro, è stato studiato a tavolino nei minimi dettagli, mica roba da dilettanti e malviventi dell'ultima ora. L'ufficio postale, a quell'ora del mattino e nell'ultimo giorno di luglio - domani, infatti, saranno in pagamento le pensioni del mese di agosto -, era in piena attività.
All'improvviso è comparsa sulla scena una banda di rapinatori (almeno quattro persone) che, a bordo di un Fiat Iveco Daily, l'hanno lanciato in retromarcia a tutta velocità contro una parete sul retro della struttura, letteralmente disintegrata dalla forza d'urto del veicolo commerciale che si è rivelato una arma letale. Il mezzo ha sfondato il muro. Lo schianto ha colto di sorpresa il direttore della filiale e gli impiegati dell'ufficio postale, oltre ai numerosi clienti presenti in quel momento.
Una volta creata la breccia, i rapinatori, che forse pensavano di trovare il postamat sul lato colpito dallo sfondamento, sono entrati negli uffici tentando di ripulire il caveau già rifornito per il pagamento delle pensioni (oltre 250.000 euro). Invano. Poi, dopo avere malmenato due addetti agli sportelli, cercando di rastrellare il contenuto delle casse, si sono dileguati. Anche la fuga è stata organizzata alla precisione. Abbandonato il furgone dov'era, i banditi sono fuggiti. A mani vuote.
Scattato subito l'allarme al numero unico di emergenza 112, sul posto sono immediatamente accorsi a sirene spiegate i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile in servizio presso la Compagnia di Modugno che hanno istituito numerosi posti di controllo in tutta la zona e eseguito i primi accertamenti. Nonostante l'immediata mobilitazione di numerose gazzelle dell'Arma, i rapinatori sono comunque riusciti a fuggire a bordo di una moto, forse imboccando la vicina strada statale 96.
I militari - le indagini sono affidate alla Sezione Operativa - hanno svolto i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'istituto postale. L'automezzo usato da ariete, invece, è stato sequestrato (è risultato rubato lo scorso giugno) e sarà analizzato per ricercare eventuali tracce lasciate dai banditi.


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