
Cronaca
La banda della "marmotta" torna a Modugno, ma fugge a mani vuote
L'episodio è accaduto nel corso della notte, intorno alle ore 03.45: nel mirino l'istituto Monte dei Paschi di Siena, già colpito nel 2025
Modugno - domenica 2 agosto 2026
12.36
A sole 24 ore dal magro bottino portato via dallo sportello automatico della Banca del Mezzogiorno di Ceglie del Campo, a Bari, torna anche a Modugno l'incubo della banda della "marmotta": i ladri, infatti, hanno fatto esplodere il bancomat del Monte dei Paschi di Siena, già colpito nel 2025, ma sono fuggiti a mani vuote.
Tanto lavoro, e anche tanta, tantissima paura per gli abitanti della zona, per nulla per gli individui che, nel corso della notte appena trascorsa, hanno preso di mira l'istituto bancario di via Paradiso. Per la città nell'immediato entroterra barese, pochi chilometri a sud-ovest del capoluogo, si tratta del terzo assalto esplosivo in poco più di un mese. Uguale è stata la tecnica impiegata, quella della "marmotta", dal metodo usato per scardinare i bancomat, con metodi sempre più invasivi.
Il piano è stato dettagliato, nella sua semplicità. I ladri, forse gli stessi di numerose altre scorribande avvenute negli ultimi mesi, hanno atteso che calasse il buio più pesto e che arrivasse l'orario giusto, quello il cui le strade sono ormai deserte, per presentarsi verso le ore 03.45 a bordo di un'auto di grossa cilindrata davanti alla banca, con i volti coperti. Poi, dopo avere inserito del materiale esplosivo all'interno dell'erogatore automatico di banconote, hanno scardinato il bancomat.
Un'azione rapida. L'onda d'urto causata dalla doppia deflagrazione avvenuta a pochi minuti di distanza ha provocato danni ingenti, distruggendo non solo l'intera zona bancomat, ma anche gli uffici interni dell'istituto bancario. La dinamica, da mesi ormai, è sempre la stessa: anche questa volta i malviventi hanno impiegato la consueta tecnica della "marmotta", ovvero un oggetto in metallo con alla estremità una sorta di cono metallico da infilare nella fessura erogatrice del denaro.
Nonostante la doppia esplosione, però, il furto non è andato a segno. E i banditi, a quel punto, si sono dati alla fuga a mani vuote. Sul posto, scattato l'allarme al numero unico di emergenza 112, sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modugno, a cui si sono uniti poi i colleghi della Sezione Investigazioni Scientifiche e i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale, tutti di Bari, questi ultimi per verificare la stabilità dell'immobile di 5 piani.
Quello di oggi, registrato al Monte dei Paschi di Siena, che già lo scorso anno, il 4 luglio 2025, fu colpito da un altro attentato dinamitardo, è il quarto assalto in poche settimane in città dove, ieri mattina, un camion furgonato, un Fiat Iveco Daily rubato, ha sfondato il muro di cinta dell'ufficio postale di piazzale De Curtis.
Tanto lavoro, e anche tanta, tantissima paura per gli abitanti della zona, per nulla per gli individui che, nel corso della notte appena trascorsa, hanno preso di mira l'istituto bancario di via Paradiso. Per la città nell'immediato entroterra barese, pochi chilometri a sud-ovest del capoluogo, si tratta del terzo assalto esplosivo in poco più di un mese. Uguale è stata la tecnica impiegata, quella della "marmotta", dal metodo usato per scardinare i bancomat, con metodi sempre più invasivi.
Il piano è stato dettagliato, nella sua semplicità. I ladri, forse gli stessi di numerose altre scorribande avvenute negli ultimi mesi, hanno atteso che calasse il buio più pesto e che arrivasse l'orario giusto, quello il cui le strade sono ormai deserte, per presentarsi verso le ore 03.45 a bordo di un'auto di grossa cilindrata davanti alla banca, con i volti coperti. Poi, dopo avere inserito del materiale esplosivo all'interno dell'erogatore automatico di banconote, hanno scardinato il bancomat.
Un'azione rapida. L'onda d'urto causata dalla doppia deflagrazione avvenuta a pochi minuti di distanza ha provocato danni ingenti, distruggendo non solo l'intera zona bancomat, ma anche gli uffici interni dell'istituto bancario. La dinamica, da mesi ormai, è sempre la stessa: anche questa volta i malviventi hanno impiegato la consueta tecnica della "marmotta", ovvero un oggetto in metallo con alla estremità una sorta di cono metallico da infilare nella fessura erogatrice del denaro.
Nonostante la doppia esplosione, però, il furto non è andato a segno. E i banditi, a quel punto, si sono dati alla fuga a mani vuote. Sul posto, scattato l'allarme al numero unico di emergenza 112, sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modugno, a cui si sono uniti poi i colleghi della Sezione Investigazioni Scientifiche e i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale, tutti di Bari, questi ultimi per verificare la stabilità dell'immobile di 5 piani.
Quello di oggi, registrato al Monte dei Paschi di Siena, che già lo scorso anno, il 4 luglio 2025, fu colpito da un altro attentato dinamitardo, è il quarto assalto in poche settimane in città dove, ieri mattina, un camion furgonato, un Fiat Iveco Daily rubato, ha sfondato il muro di cinta dell'ufficio postale di piazzale De Curtis.


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