
Cronaca
Tre giovani morirono sulla strada 96, l'amico alla guida condannato a 12 anni
Il 32enne Gaetano Caputi, accusato di omicidio stradale pluriaggravato e lesioni personali stradali, viaggiava a 120 chilometri orari
Modugno - giovedì 19 febbraio 2026
19.55
Il Tribunale di Bari (presidente Mario Mastromatteo) ha condannato in primo grado a 12 anni di carcere il 32enne Gaetano Caputi, imputato per omicidio stradale pluriaggravato e lesioni personali stradali. L'uomo era alla guida di un'auto che avrebbe causato un incidente in cui morirono i tre amici che erano a bordo con lui.
I fatti risalgono all'11 dicembre 2022. L'auto, una Mini Cooper, viaggiava ad una velocità di 120 chilometri orari lungo la strada statale 96, quando, a Modugno, si scontrò con un bus. Nell'impatto morirono Sara Grimaldi di 19 anni, Michele Traetta di 21, e Elisa Buonsante di 25 e un quarto passeggero rimase ferito. Secondo gli investigatori, diretti dal pubblico ministero Manfredi Dini Ciacci, il conducente viaggiava ad oltre il limite di 50 chilometri orari imposto su quel tratto di strada.
Il mezzo, secondo i rilievi dei Carabinieri, avrebbe colpito l'angolo anteriore sinistro del bus nel tentativo di superarlo sulla corsia di sorpasso, dopo aver zigzagato tra le altre auto che avevano rallentato per permettere all'autobus - che stava uscendo da un'area di servizio - di immettersi nella corsia. Dopo il violento impatto, la vettura si sarebbe ribaltata più volte finendo su un muro di cemento armato. Traetta morì sul colpo, Grimaldi e Buonsante subito dopo il trasporto in ospedale.
Il pm aveva chiesto la condanna a 11 anni e 6 mesi di carcere, ma il giudice monocratico ha inflitto una pena più elevata, oltre alla revoca della patente di guida come pena accessoria. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 90 giorni. La difesa dell'imputato, l'avvocato Simona Cuomo, ricorrerà in Appello.
I fatti risalgono all'11 dicembre 2022. L'auto, una Mini Cooper, viaggiava ad una velocità di 120 chilometri orari lungo la strada statale 96, quando, a Modugno, si scontrò con un bus. Nell'impatto morirono Sara Grimaldi di 19 anni, Michele Traetta di 21, e Elisa Buonsante di 25 e un quarto passeggero rimase ferito. Secondo gli investigatori, diretti dal pubblico ministero Manfredi Dini Ciacci, il conducente viaggiava ad oltre il limite di 50 chilometri orari imposto su quel tratto di strada.
Il mezzo, secondo i rilievi dei Carabinieri, avrebbe colpito l'angolo anteriore sinistro del bus nel tentativo di superarlo sulla corsia di sorpasso, dopo aver zigzagato tra le altre auto che avevano rallentato per permettere all'autobus - che stava uscendo da un'area di servizio - di immettersi nella corsia. Dopo il violento impatto, la vettura si sarebbe ribaltata più volte finendo su un muro di cemento armato. Traetta morì sul colpo, Grimaldi e Buonsante subito dopo il trasporto in ospedale.
Il pm aveva chiesto la condanna a 11 anni e 6 mesi di carcere, ma il giudice monocratico ha inflitto una pena più elevata, oltre alla revoca della patente di guida come pena accessoria. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 90 giorni. La difesa dell'imputato, l'avvocato Simona Cuomo, ricorrerà in Appello.


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Modugno .jpg)

.jpg)




