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Vita di città
“Dove c’era un muro, oggi nasce un varco”: l’idea dell’associazione “Sentieri Modugnesi” di Modugno
L’obiettivo è di valorizzare il territorio, riscoprendo i sentieri antichi di un tempo e renderli accessibili con l’apertura di nuovi varchi
Modugno - venerdì 10 aprile 2026
14.16
Abbattere una barriera fisica per creare un passaggio è, prima di tutto, una metafora di vita: significa scegliere l'apertura all'incontro invece della chiusura. "Dove c'era un muro, oggi nasce un varco". È con questa premessa che l'associazione di Modugno "Sentieri Modugnesi" in collaborazione con alcune associazioni del territorio, ha dato vita ad un'iniziativa con l'obiettivo di valorizzare il territorio, riscoprendo i sentieri antichi di un tempo, al fine di renderli accessibili a tutti attraverso l'apertura di nuovi varchi.
L'iniziativa ha preso forma sabato scorso, giorno della Vigilia di Pasqua: non è stato solo un lavoro manuale, ma un atto di profonda speranza per imparare il valore della condivisione e la sinergia con Nicola De Benedictis che, che con la sua associazione Retake Modugno, ha fornito un contributo importante.
"Siamo tornati a casa pieni di vita - hanno scritto gli organizzatori sui social - È quella stanchezza benedetta che ha un motivo nobile, quella che non toglie energie ma nutre lo spirito. Un grazie immenso va a tutte le mani accorse: a chi ha spostato le pietre e a chi, con un abbraccio o una condivisione, ha saputo essere carezza".
«Noi siamo un'associazione di Modugno di cui la presidente è Patrizia Bruno. - spiega il referente e fondatore Mimmo Caporusso - Il nostro progetto è partito 4-5 anni fa e circa da quest'anno ci siamo ufficializzati come associazione. Il nostro obiettivo è di valorizzare il territorio di Modugno riscoprendo i sentieri antichi di un tempo al fine di renderli accessibili a tutti attraverso dei percorsi semplificati. Domani continueremo con l'iniziativa di apertura del varco; stiamo inoltre portando avanti una collaborazione con un'associazione solidale che coltiva prodotti biologici. Domani, infatti, porteranno i loro prodotti: in particolare la giornata sarà dedicata al carciofo e sarà possibile acquistare i carciofi da loro coltivati attraverso un contributo economico. Abbiamo allestito la nostra sede presso una chiesetta sconsacrata, appartenente alla famiglia Colavecchio, che ci ha donato sia la chiesetta che il terreno adiacente per organizzare eventi culturali, naturalistici, teatrali e tanto altro: abbiamo in programma tantissime iniziative».
L'iniziativa ha preso forma sabato scorso, giorno della Vigilia di Pasqua: non è stato solo un lavoro manuale, ma un atto di profonda speranza per imparare il valore della condivisione e la sinergia con Nicola De Benedictis che, che con la sua associazione Retake Modugno, ha fornito un contributo importante.
"Siamo tornati a casa pieni di vita - hanno scritto gli organizzatori sui social - È quella stanchezza benedetta che ha un motivo nobile, quella che non toglie energie ma nutre lo spirito. Un grazie immenso va a tutte le mani accorse: a chi ha spostato le pietre e a chi, con un abbraccio o una condivisione, ha saputo essere carezza".
«Noi siamo un'associazione di Modugno di cui la presidente è Patrizia Bruno. - spiega il referente e fondatore Mimmo Caporusso - Il nostro progetto è partito 4-5 anni fa e circa da quest'anno ci siamo ufficializzati come associazione. Il nostro obiettivo è di valorizzare il territorio di Modugno riscoprendo i sentieri antichi di un tempo al fine di renderli accessibili a tutti attraverso dei percorsi semplificati. Domani continueremo con l'iniziativa di apertura del varco; stiamo inoltre portando avanti una collaborazione con un'associazione solidale che coltiva prodotti biologici. Domani, infatti, porteranno i loro prodotti: in particolare la giornata sarà dedicata al carciofo e sarà possibile acquistare i carciofi da loro coltivati attraverso un contributo economico. Abbiamo allestito la nostra sede presso una chiesetta sconsacrata, appartenente alla famiglia Colavecchio, che ci ha donato sia la chiesetta che il terreno adiacente per organizzare eventi culturali, naturalistici, teatrali e tanto altro: abbiamo in programma tantissime iniziative».
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