Felice Spaccavento
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Da Molfetta l’appello di Felice Spaccavento: “Serve una nuova idea di città e di sanità”

Il candidato alle regionali con la lista Decaro Presidente ieri ha aperto la sua campagna elettorale dalla sua città. “Vogliono seppellire il futuro della città in una vasca di colmata sul lungomare”

In una piazza avvolta da bandiere della pace, Felice Spaccavento ha aperto a Molfetta il suo tour elettorale per la candidatura al consiglio regionale nella lista 'Decaro Presidente', che nei prossimi giorni lo porterà in tutti i comuni della provincia per raccontare la sua idea di Puglia in salute.

Il primo pensiero, dal palco, è stato rivolto al fragile equilibrio raggiunto a Gaza. "Dobbiamo essere sentinelle di pace – ha detto Spaccavento – perché la pace è sempre la strada giusta. Battersi per la pace significa battersi per la sopravvivenza della nostra umanità".
Poi il richiamo alle radici. "Molfetta – ha aggiunto Spaccavento – è la città che mi ricorda mio padre, che mi ha trasmesso la passione per la medicina. È la città dove mi batto in consiglio comunale. Molfetta è una città senza sindaco da oltre 4 mesi, senza una vera amministrazione in cui si continua a costruire palazzi ma non si fa nulla per fermare la fuga dei giovani".

"Vogliono – ha aggiunto Spaccavento – seppellire il futuro della città in una vasca di colmata sul lungomare. Per un'opera senza fine, come il nuovo porto commerciale, l'amministrazione Minervini ha in programma di riempire di detriti il lungomare, trasformandolo in una vasca di colmata e cancellando la possibilità di una vera riqualificazione e fruizione pubblica. Dobbiamo fermarli".

Ampio spazio anche ai temi della sanità, con l'esperienza di medico e direttore di unità operativa portata sul palco come competenza e metodo.

"Non ho nulla da chiedere alla politica – ha sottolineato – ma molto da dare. Le liste d'attesa sono il problema più grosso, servono più risorse e più personale alla sanità mentre il governo Meloni investe in armi. on più organizzazione, programmazione e tecnologia si può fare subito qualcosa. Ma con più organizzazione, programmazione e tecnologia si può fare subito qualcosa. Ad esempio, quando un paziente oncologico o con una malattia cronica viene preso in carico e seguito da uno specialista, si può evitare che ogni volta debba tornare al CUP per prenotare esami e visite, programmando e prenotando tutto già a partire dalla visita diagnostica, e questo non avviene in tutte le strutture sanitarie".

L'incontro si è chiuso con un messaggio di impegno e concretezza: "La politica deve tornare a prendersi cura delle persone. Da Molfetta parte un viaggio per una Puglia in salute che non lascia indietro nessuno".
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