
Territorio e Ambiente
Comunità energetiche rinnovabili, Modugno punta sulla sostenibilità: «Benefici per territorio e famiglie»
Le riflessioni dopo l'incontro formativo presso il palazzo della Polizia Locale
Modugno - sabato 3 ottobre 2026
Comunicato Stampa
Transizione energetica, benefici per il territorio e sostegno alle famiglie più fragili: questi i temi dell'incontro informativo dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) che si è svolto giovedì nella sala Beatrice Romita del palazzo della Polizia Locale di Modugno.
L'appuntamento, aperto alla cittadinanza, ha permesso di approfondire il funzionamento delle CER, le finalità del percorso promosso dall'amministrazione e le possibilità di partecipazione per cittadini, imprese ed enti del territorio.
Ad introdurre l'argomento, il responsabile dell'Ufficio dei Lavori Pubblici, Michele Caringella: «La Comunità Energetica Rinnovabile si baserà sulla produzione e sulla condivisione di energia da fonti rinnovabili. L'energia prodotta dagli impianti verrá immessa nella rete pubblica e potrà essere condivisa virtualmente con i membri della CER, che nella stessa fascia oraria, prelevano energia dalla rete. L'obiettivo - ha spiegato - è generare in primis benefici ambientali, sociali ed economici per la comunità. La partecipazione è aperta e volontaria e sarà aperta a tutti i soggetti del territorio in possesso dei requisiti previsti.»
Presenti all'incontro oltre allo stesso Caringella, il sindaco Beppe Montebruno, l'assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Nicastro (in videocall), l'assistente al RUP, Marialessia Bellomo e il funzionario amministrativo Martino Morea. L'incontro si è concluso con uno spazio dedicato al dibattito e alle domande.
«Modugno è tra i primi Comuni ad attivare una Comunità Energetica Rinnovabile: un'opportunità concreta per costruire un futuro più sostenibile e valorizzare il territorio — ha dichiarato il sindaco Beppe Montebruno —. La CER è aperta a cittadini, imprese, enti del Terzo settore e soggetti vulnerabili. L'adesione è volontaria e senza scopo di lucro. Invitiamo la città a partecipare, contribuendo a una comunità energetica capace di generare vantaggi economici, ambientali e sociali per Modugno.»
L'attenzione alle fasce economicamente più deboli è uno degli obiettivi richiamati dall'assessore Lorenzo Nicastro, che ha sottolineato principalmente il valore ambientale e sociale dell'iniziativa.
«Favorire la transizione energetica, contribuire a migliorare la qualità dell'aria che respiriamo e sostenere le persone in maggiore difficoltà economica, attraverso benefici che aiutino ad alleggerire il peso delle bollette, sono le finalità principali della CER — ha affermato Nicastro —. Sono convinto che, nella condivisione di questi obiettivi, il percorso potrà trovare il voto unanime del Consiglio comunale».
Nel dibattito è emerso come la realizzazione di una CER richiede di valutare gli impianti disponibili, i profili di consumo dei partecipanti e l'appartenenza delle utenze all'area della stessa cabina primaria.
La quantità di energia condivisa dipende dalla produzione immessa in rete e dai consumi dei membri nella medesima ora. Per questo è importante costruire una configurazione equilibrata e definire regole trasparenti per la gestione e la distribuzione dei benefici.
L'incontro ha rappresentato un momento di informazione e confronto, con l'obiettivo di favorire una partecipazione consapevole e mettere la produzione di energia da fonti rinnovabili al servizio del territorio.
L'appuntamento, aperto alla cittadinanza, ha permesso di approfondire il funzionamento delle CER, le finalità del percorso promosso dall'amministrazione e le possibilità di partecipazione per cittadini, imprese ed enti del territorio.
Ad introdurre l'argomento, il responsabile dell'Ufficio dei Lavori Pubblici, Michele Caringella: «La Comunità Energetica Rinnovabile si baserà sulla produzione e sulla condivisione di energia da fonti rinnovabili. L'energia prodotta dagli impianti verrá immessa nella rete pubblica e potrà essere condivisa virtualmente con i membri della CER, che nella stessa fascia oraria, prelevano energia dalla rete. L'obiettivo - ha spiegato - è generare in primis benefici ambientali, sociali ed economici per la comunità. La partecipazione è aperta e volontaria e sarà aperta a tutti i soggetti del territorio in possesso dei requisiti previsti.»
Presenti all'incontro oltre allo stesso Caringella, il sindaco Beppe Montebruno, l'assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Nicastro (in videocall), l'assistente al RUP, Marialessia Bellomo e il funzionario amministrativo Martino Morea. L'incontro si è concluso con uno spazio dedicato al dibattito e alle domande.
«Modugno è tra i primi Comuni ad attivare una Comunità Energetica Rinnovabile: un'opportunità concreta per costruire un futuro più sostenibile e valorizzare il territorio — ha dichiarato il sindaco Beppe Montebruno —. La CER è aperta a cittadini, imprese, enti del Terzo settore e soggetti vulnerabili. L'adesione è volontaria e senza scopo di lucro. Invitiamo la città a partecipare, contribuendo a una comunità energetica capace di generare vantaggi economici, ambientali e sociali per Modugno.»
L'attenzione alle fasce economicamente più deboli è uno degli obiettivi richiamati dall'assessore Lorenzo Nicastro, che ha sottolineato principalmente il valore ambientale e sociale dell'iniziativa.
«Favorire la transizione energetica, contribuire a migliorare la qualità dell'aria che respiriamo e sostenere le persone in maggiore difficoltà economica, attraverso benefici che aiutino ad alleggerire il peso delle bollette, sono le finalità principali della CER — ha affermato Nicastro —. Sono convinto che, nella condivisione di questi obiettivi, il percorso potrà trovare il voto unanime del Consiglio comunale».
Nel dibattito è emerso come la realizzazione di una CER richiede di valutare gli impianti disponibili, i profili di consumo dei partecipanti e l'appartenenza delle utenze all'area della stessa cabina primaria.
La quantità di energia condivisa dipende dalla produzione immessa in rete e dai consumi dei membri nella medesima ora. Per questo è importante costruire una configurazione equilibrata e definire regole trasparenti per la gestione e la distribuzione dei benefici.
L'incontro ha rappresentato un momento di informazione e confronto, con l'obiettivo di favorire una partecipazione consapevole e mettere la produzione di energia da fonti rinnovabili al servizio del territorio.

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