
Politica
Bonasia non si ricandida alle amministrative: «Non è una rinuncia, ma un atto di amore verso la mia Città»
Lo ha annunciato durante il Consiglio comunale
Modugno - martedì 27 gennaio 2026
10.03
Lo ha annunciato nel corso del Consiglio comunale di ieri pomeriggio: l'attuale sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, non si ricandiderà alle prossime elezioni amministrative. «Non mi ricandiderò alle prossime elezioni amministrative. Il mio passo indietro non è una rinuncia, ma un atto di amore verso la mia Città», ha dichiarato.
Il primo cittadino è attualmente indagato per presunti voti acquistati dal clan Parisi, che avrebbero contribuito alla sua elezione al ballottaggio del 2020. Bonasia ha chiarito le motivazioni della scelta, sottolineando come non sia frutto di valutazioni politiche o strategiche: «Non è dettata da calcoli e o strategie, ma dal rispetto profondo che nutro nei confronti delle istituzioni e della città di Modugno. In una fase complessa della mia vita personale e pubblica, ho ritenuto giusto anteporre la stabilità dell'azione amministrativa, la credibilità delle istituzioni e l'interesse collettivo a qualsiasi valutazione individuale».
Il sindaco ha parlato apertamente del peso umano della decisione, definendola sofferta: «Non nascondo che quanto mi stia accadendo lasci ferite profonde, umane prima ancora che politiche. Ma proprio per questo ho scelto di fermarmi, di riflettere, di rispettare fino in fondo il ruolo che ho avuto l'onore di ricoprire. La politica, per come l'ho sempre intesa, è responsabilità, è anche la capacità di scegliere quando scegliere fa male».
Bonasia ha infine ribadito il proprio legame con la città, assicurando che continuerà a seguirne le vicende anche fuori dai ruoli istituzionali: «Continuerò a esserci, da cittadino, con lo stesso legame profondo di sempre. A testa alta e con la schiena dritta, con la serenità di chi sa di aver servito Modugno con onestà, passione e, soprattutto, rispetto delle regole. Perché le istituzioni non sono proprietà di chi temporaneamente le guida, ma responsabilità che si custodiscono e che si consegnano. Modugno merita di andare avanti. E io, comunque vada, sarò sempre dalla sua parte».
Il primo cittadino è attualmente indagato per presunti voti acquistati dal clan Parisi, che avrebbero contribuito alla sua elezione al ballottaggio del 2020. Bonasia ha chiarito le motivazioni della scelta, sottolineando come non sia frutto di valutazioni politiche o strategiche: «Non è dettata da calcoli e o strategie, ma dal rispetto profondo che nutro nei confronti delle istituzioni e della città di Modugno. In una fase complessa della mia vita personale e pubblica, ho ritenuto giusto anteporre la stabilità dell'azione amministrativa, la credibilità delle istituzioni e l'interesse collettivo a qualsiasi valutazione individuale».
Il sindaco ha parlato apertamente del peso umano della decisione, definendola sofferta: «Non nascondo che quanto mi stia accadendo lasci ferite profonde, umane prima ancora che politiche. Ma proprio per questo ho scelto di fermarmi, di riflettere, di rispettare fino in fondo il ruolo che ho avuto l'onore di ricoprire. La politica, per come l'ho sempre intesa, è responsabilità, è anche la capacità di scegliere quando scegliere fa male».
Bonasia ha infine ribadito il proprio legame con la città, assicurando che continuerà a seguirne le vicende anche fuori dai ruoli istituzionali: «Continuerò a esserci, da cittadino, con lo stesso legame profondo di sempre. A testa alta e con la schiena dritta, con la serenità di chi sa di aver servito Modugno con onestà, passione e, soprattutto, rispetto delle regole. Perché le istituzioni non sono proprietà di chi temporaneamente le guida, ma responsabilità che si custodiscono e che si consegnano. Modugno merita di andare avanti. E io, comunque vada, sarò sempre dalla sua parte».


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