
La grande penna di Franco Currò fa tappa alle Vecchie Segherie Mastrototaro
Giovedì 9 luglio la libreria accoglie l’autore con "Il coltello della memoria”
martedì 7 luglio 2026
Sponsorizzato
Le Vecchie Segherie Mastrototaro- bookstore Mondadori continuano ad arricchire le calde serate di luglio con appuntamenti di altissimo spessore, portando a Bisceglie le voci più autorevoli del panorama editoriale nazionale per stimolare il dibattito e la riflessione collettiva.
Giovedì 9 luglio, alle 19:30, i riflettori si accenderanno su "Il coltello della memoria", il romanzo d'esordio del giornalista Franco Currò, pubblicato da Rizzoli. L'autore dialogherà con Luciana Di Bisceglie.
Quello che per la polizia è un inequivocabile suicidio attira l'attenzione del vicecommissario Peppuccio Loporto, che inizia a indagare incrociando la propria strada con quella di Pietro, il figlio della vittima. Per Pietro, che ha sempre considerato il padre un estraneo, inizia un viaggio doloroso e necessario alla scoperta di sé e dell'eredità intellettuale di un genitore ingombrante.
Sullo sfondo di una città in continua trasformazione, il romanzo esplora con ironia e disincanto il lascito di una generazione che si era illusa di sfidare il conformismo, finendo per dividersi tra chi si è adeguato e chi si è rifugiato nella nostalgia.
Dopo gli incarichi di vertice negli anni Novanta, da ormai trent'anni si dedica alla comunicazione d'impresa a livello strategico, ambito nel quale è considerato uno dei massimi esperti italiani.
La presentazione de "Il coltello della memoria" è un'occasione imperdibile per ascoltare dal vivo una penna acuta e raffinata, capace di illuminare una stagione controversa e vitale del nostro passato che, forse più di quanto immaginiamo, continua a influenzare il nostro presente.
Giovedì 9 luglio, alle 19:30, i riflettori si accenderanno su "Il coltello della memoria", il romanzo d'esordio del giornalista Franco Currò, pubblicato da Rizzoli. L'autore dialogherà con Luciana Di Bisceglie.
L'ombra del '68 in un giallo dell'anima: "Il coltello della memoria"
La narrazione prende il via a Milano, dove nel salotto di un appartamento in Porta Venezia viene rinvenuto il cadavere di Alberto Novelli, un tempo celebre critico cinematografico e militante del Sessantotto, ormai dimenticato dai suoi vecchi compagni. Accanto al corpo, un laconico biglietto d'addio recita: "Conveniva a tutti".Quello che per la polizia è un inequivocabile suicidio attira l'attenzione del vicecommissario Peppuccio Loporto, che inizia a indagare incrociando la propria strada con quella di Pietro, il figlio della vittima. Per Pietro, che ha sempre considerato il padre un estraneo, inizia un viaggio doloroso e necessario alla scoperta di sé e dell'eredità intellettuale di un genitore ingombrante.
Sullo sfondo di una città in continua trasformazione, il romanzo esplora con ironia e disincanto il lascito di una generazione che si era illusa di sfidare il conformismo, finendo per dividersi tra chi si è adeguato e chi si è rifugiato nella nostalgia.
Il prestigio di una grande firma del giornalismo italiano
La presenza di Currò rappresenta un vero e proprio fiore all'occhiello per la rassegna: genovese, giornalista professionista, vanta una carriera di altissimo profilo in cui ha operato come cronista, inviato speciale e caporedattore per numerosi quotidiani e periodici.Dopo gli incarichi di vertice negli anni Novanta, da ormai trent'anni si dedica alla comunicazione d'impresa a livello strategico, ambito nel quale è considerato uno dei massimi esperti italiani.
La presentazione de "Il coltello della memoria" è un'occasione imperdibile per ascoltare dal vivo una penna acuta e raffinata, capace di illuminare una stagione controversa e vitale del nostro passato che, forse più di quanto immaginiamo, continua a influenzare il nostro presente.


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