La chiesa dei Cappuccini di Modugno torna ad accogliere i fedeli dopo il restauro
È stata restaurata e riconsegnata alla comunità di Modugno la storica Chiesa dei Cappuccini di via X Marzo
sabato 20 giugno 2026
11.28
Le sue porte tornano ad aprirsi ai fedeli. La chiesa dei Cappuccini di Modugno, per anni chiusa in attesa di interventi di restauro, è stata riconsegnata alla comunità venerdì 19 giugno, con una serata che non ha solo segnato la riapertura di uno storico luogo di culto, ma con essa anche il recupero di una parte significativa della memoria collettiva della città.
Alla presenza delle istituzioni civili, militari e religiose e della cittadinanza, si sono uniti anche Don Paolo Candiloro, attuale sacerdote della Parrocchia Immacolata, la nuova sede in cui dal 2008 si è trasferita la comunità dei Capuccini, e l'architetto Leonardo Maggio, progettista e direttore dei lavori eseguiti dal 2014 al 2020.
"Questa chiesa viene restituita alla comunità parrocchiale che qui ritrova la sua casa spirituale, ma anche all'intera comunità di Modugno – esordisce il parroco - perché questo luogo appartiene alla storia, all'identità e alla memoria della città, perché le sue pietre raccontano una storia che è patrimonio di tutti".
E per l'occasione abbiamo potuto rivolgere qualche domanda a Don Paolo:
Alla presenza delle istituzioni civili, militari e religiose e della cittadinanza, si sono uniti anche Don Paolo Candiloro, attuale sacerdote della Parrocchia Immacolata, la nuova sede in cui dal 2008 si è trasferita la comunità dei Capuccini, e l'architetto Leonardo Maggio, progettista e direttore dei lavori eseguiti dal 2014 al 2020.
"Questa chiesa viene restituita alla comunità parrocchiale che qui ritrova la sua casa spirituale, ma anche all'intera comunità di Modugno – esordisce il parroco - perché questo luogo appartiene alla storia, all'identità e alla memoria della città, perché le sue pietre raccontano una storia che è patrimonio di tutti".
E per l'occasione abbiamo potuto rivolgere qualche domanda a Don Paolo:
Quali usi concreti si prevede possano essere fatti di questa chiesa dopo la riapertura?
"Innanzitutto dalla prima settimana di riapertura la chiesa resterà aperta in mattinata per la preghiera personale e ogni primo venerdì del mese verrà celebrata la messa delle ore 8 e, per le coppie che lo desidereranno, si potrà celebrare il sacramento del matrimonio."
Quanto può essere importante, anche simbolicamente e spiritualmente, la riapertura di questa chiesa per la comunità modugnese?
"Era un obiettivo importante, perché la gente è vissuta, cresciuta in questo luogo, nella fede, nella vita sacramentale di tanti ragazzi. È quindi una significativa ripartenza, perché non si è solo restaurata visivamente, ma si son restaurati soprattutto i cuori di coloro che l'hanno vissuta, perché una comunità cresce davvero quando accanto alle opere visibili sa rinnovare i cuori, quindi cercheremo di continuare in questa direzione."
Che messaggio si sente di lasciare ai fedeli in quest'occasione?
"Facciamo in modo che questo luogo sia un luogo vivo che continuiamo a coltivare, per quello che potremo, non dimenticando ovviamente la grande e moderna struttura che abbiamo ricevuto in dono, ma considerando questo come luogo spirituale importante per il presente e per il futuro della comunità."
Abbiamo posto successivamente qualche domanda anche all'architetto Maggio:
Perché si è ritenuto importante restaurare e quindi riaprire questa chiesa?
Perché qui abbiamo le nostre radici, siamo cresciuti, abbiamo avuto gli anni più belli quando non esisteva internet, e la piazzetta e la chiesa erano la nostra seconda casa. Le nostre prime amicizie, i nostri valori, la nostra fede. C'è stata tanta voglia di farla conoscere ai posteri, perché così come l'abbiamo ricevuta noi la dobbiamo preservare e donare agli altri."
Quale intervento realizzato ritiene più significativo per la conservazione e la valorizzazione della chiesa?
Quello che ha stimolato il fascino più grande è stato il consolidamento statico della chiesa, di tutte le facciate e il recupero minuzioso delle decorazioni floreali, è stata davvero una magia. Le restauratrici son state eccezionali, hanno fatto risplendere i colori originali del 1907. E poi la scoperta di nicchie che erano i vecchi matronei dove si affacciavano le suore. Insomma ,è stato tutto una bellissima scoperta.
Conclude Don Paolo consegnando alla comunità un passo della Bibbia: "Anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale" (1 Pietro 2,5)
Conclude Don Paolo consegnando alla comunità un passo della Bibbia: "Anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale" (1 Pietro 2,5)