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Politica
Voto di scambio a Modugno: il Comune si costituisce parte civile contro l’ex sindaco Bonasia
11 persone imputate per voto di scambio politico-mafioso
Modugno - venerdì 24 luglio 2026
9.38
L'ex sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, avrebbe tratto un «illecito vantaggio» dal presunto accordo elettorale con il clan Parisi. È la tesi sostenuta dall'attuale primo cittadino, Beppe Montebruno, che ha deciso di costituire il Comune parte civile nel procedimento davanti al gup Giuseppe De Salvatore, nel quale sono imputate 11 persone, a vario titolo, per voto di scambio politico-mafioso.
L'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Bari si concentra sulle elezioni amministrative del 2020 e ipotizza un meccanismo di compravendita del consenso elettorale attraverso denaro e promesse di assunzione. Tra gli imputati c'è anche l'ex assessore Antonio Lopez, indicato dagli inquirenti come l'anello di congiunzione tra Bonasia e alcuni affiliati al clan Parisi.
Il Comune di Modugno, all'esito dell'ispezione prefettizia conclusasi senza lo scioglimento dell'ente per infiltrazioni mafiose, ma con l'applicazione di misure di vigilanza, ha avanzato una richiesta di risarcimento dei danni nei confronti degli imputati.
Nell'atto di costituzione di parte civile si sostiene che il presunto sistema illecito avrebbe inciso sulla regolarità delle elezioni del 2020, influenzando la composizione del Consiglio comunale e favorendo una maggiore esposizione dell'amministrazione agli interessi della criminalità organizzata, con un danno ritenuto significativo per l'intera comunità.
L'udienza è stata aggiornata al 22 settembre, data in cui il giudice dovrà pronunciarsi anche sulle richieste di costituzione di parte civile. Alcuni imputati, tra cui Antonio Lopez e Cristian Stragapede, hanno già manifestato l'intenzione di chiedere il giudizio con rito abbreviato.
L'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Bari si concentra sulle elezioni amministrative del 2020 e ipotizza un meccanismo di compravendita del consenso elettorale attraverso denaro e promesse di assunzione. Tra gli imputati c'è anche l'ex assessore Antonio Lopez, indicato dagli inquirenti come l'anello di congiunzione tra Bonasia e alcuni affiliati al clan Parisi.
Il Comune di Modugno, all'esito dell'ispezione prefettizia conclusasi senza lo scioglimento dell'ente per infiltrazioni mafiose, ma con l'applicazione di misure di vigilanza, ha avanzato una richiesta di risarcimento dei danni nei confronti degli imputati.
Nell'atto di costituzione di parte civile si sostiene che il presunto sistema illecito avrebbe inciso sulla regolarità delle elezioni del 2020, influenzando la composizione del Consiglio comunale e favorendo una maggiore esposizione dell'amministrazione agli interessi della criminalità organizzata, con un danno ritenuto significativo per l'intera comunità.
L'udienza è stata aggiornata al 22 settembre, data in cui il giudice dovrà pronunciarsi anche sulle richieste di costituzione di parte civile. Alcuni imputati, tra cui Antonio Lopez e Cristian Stragapede, hanno già manifestato l'intenzione di chiedere il giudizio con rito abbreviato.
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