
Eventi e folklore
La Settimana Santa vissuta a Modugno tra riti religiosi e tradizione popolari
«Un legame profondo tra fede, tradizione e comunità e che viene custodito e tramandato da generazioni»: parla Rocco Ciampaglia
Modugno - mercoledì 1 aprile 2026
17.35
Una Settimana Santa particolarmente sentita anche dai modugnesi, che tra tradizioni popolari e riti sacri vivono con fede i momenti che ricordano la passione, la morte e la risurrezione di Gesù.
A questo proposito abbiamo chiesto a Rocco Ciampaglia – esperto di tradizioni modugnesi – di parlarci di questo periodo e del modo in cui è vissuto dai modugnesi.
Settimana Santa a Modugno: come si snodano i vari eventi e quanta partecipazione di fedeli (e non) si conta?
«Per le confraternite e i devoti è il 'Tempo del Sacro' a Modugno. Un rito antico che attraversa i secoli; che ogni anno rinnova un legame profondo tra fede, tradizione e comunità e che viene custodito e tramandato da generazioni».
Quali sono i momenti salienti che vivono principalmente i modugnesi durante questa Settimana Santa e quali sono i simulacri che escono durante le varie processioni?
«Per antichissima tradizione della chiesa, l'ultimo venerdì di Quaresima è dedicato alla memoria della Vergine Addolorata - ovvero la devozione dei 'Dolori di Maria' . L'antico rito celebra l'angoscioso peregrinare della Madre di Cristo alla ricerca del figlio condannato a morte. Dalla chiesetta dell'Assunta, all'imbrunire, esce l'antica processione di Maria Addolorata, comunemente chiamata dai modugnesi "La Pietà" per distinguerla dalle altre due immagini venerate in città.
La processione è organizzata dalla "Pia Unione della Pietà" che ha sede presso la chiesa dell'Assunta. Il lento corteo processionale si conclude nella piazzetta dell'Assunta, dove le 'Pie donne' vestite di nero intonano l'antico canto "Madonna delle Lacrime". Il tradizionale incendio del "cuore trafitto" e il lancio dei "sette colpi oscuri", che rievoca i "sette dolori di Maria", accompagnano il commovente rientro in chiesa della Madonna.
Anticamente, l'immagine della Pietà del Venerdi di Passione, attraverso un cammino silenzioso e di preghiera, si portava in chiesa Madre: appena varcata la soglia dell'edificio sacro, il predicatore dal pulpito al richiamo di "Maria ecco tuo Figlio", poneva nelle mani della Vergine il Cristo Crocifisso.
Da qualche anno, all'interno della chiesa del Purgatorio in piazza Sedile, viene esposta alla venerazione dei fedeli un' antica immagine della Madonna della Pietà. Una rappresentazione sacra molto particolare e suggestiva che un gruppo di giovani modugnesi, allestiscono con molta cura e attenzione, mossi da sincera ed autentica devozione popolare».
Aggiunge il signor Rocco: «L'Addolorata che si venera in chiesa Madre è annoverata tra i Patroni della Città già prima degli episodi bellici del 10 Marzo 1799; questa immagine ha un suo sodalizio appartenente al 'Terz'ordine dei Servi di Maria'».
Dopo la Celebrazione Eucaristica in Passione Domini che commemora la passione e morte di Cristo, in serata si snoda una grande processione nella quale escono i 13 simulacri della Passione: «Partendo dalla Parrocchia Sant'Agostino (un tempo "Antico Convento di Santa Maria delle Grazie") escono Gesù nell'orto (Criste all'orte), San Pietro (Sande Pietre), Cristo alla colonna (Criste alla clonne), Ecce Homo (Criste alla cannedde), Cristo con la Croce (Criste ch'la Croce nguedde), La Veronica (la Veroniche), Il Calvario (Criste ngroce), La Maddalena ( la Matalene), La Deposizione (Criste inde o rnzoule), San Giovanni (San Giuanne), Le Tre Marie (l'Tre Maroie), Cristo Morto (la Nache de Criste Muerte), L'Addolorata (l'Addolorate), La Reliquia della Santa Croce (U Legne Sande) - aggiunge Ciampaglia - è la processione della modugnesità più autentica, a cui partecipano le famiglie storiche modugnesi, appartenenti e affidatarie da secoli ai vari gruppi statuari dei Misteri. Segue il clero con i chierici in tutta la solennità del momento. I giovani della Parrocchia di Sant'Agostino scortano con le fiaccole la 'Reliquia della Santa Croce' ('Legno Santo'); al seguito le bande musicali con le tradizionali e struggenti 'Marce del Dolore'. Il corteo religioso, a notte inoltrata, raggiunge piazza De Amicis e la parrocchia Sant'Agostino dove il Parroco, dopo la funzione religiosa, impartisce sui portatori dei gruppi statuari e sui devoti la Benedizione Solenne con il 'Legno Santo'».
In base alla sua esperienza, la Settimana Santa é particolarmente sentita dai modugnesi?
«È la processione della modugnesita' più autentica, a cui partecipano le famiglie storiche modugnesi, appartenenti e affidatarie da secoli dei vari gruppi statuari dei Misteri».
A questo proposito abbiamo chiesto a Rocco Ciampaglia – esperto di tradizioni modugnesi – di parlarci di questo periodo e del modo in cui è vissuto dai modugnesi.
Settimana Santa a Modugno: come si snodano i vari eventi e quanta partecipazione di fedeli (e non) si conta?
«Per le confraternite e i devoti è il 'Tempo del Sacro' a Modugno. Un rito antico che attraversa i secoli; che ogni anno rinnova un legame profondo tra fede, tradizione e comunità e che viene custodito e tramandato da generazioni».
Quali sono i momenti salienti che vivono principalmente i modugnesi durante questa Settimana Santa e quali sono i simulacri che escono durante le varie processioni?
«Per antichissima tradizione della chiesa, l'ultimo venerdì di Quaresima è dedicato alla memoria della Vergine Addolorata - ovvero la devozione dei 'Dolori di Maria' . L'antico rito celebra l'angoscioso peregrinare della Madre di Cristo alla ricerca del figlio condannato a morte. Dalla chiesetta dell'Assunta, all'imbrunire, esce l'antica processione di Maria Addolorata, comunemente chiamata dai modugnesi "La Pietà" per distinguerla dalle altre due immagini venerate in città.
La processione è organizzata dalla "Pia Unione della Pietà" che ha sede presso la chiesa dell'Assunta. Il lento corteo processionale si conclude nella piazzetta dell'Assunta, dove le 'Pie donne' vestite di nero intonano l'antico canto "Madonna delle Lacrime". Il tradizionale incendio del "cuore trafitto" e il lancio dei "sette colpi oscuri", che rievoca i "sette dolori di Maria", accompagnano il commovente rientro in chiesa della Madonna.
Anticamente, l'immagine della Pietà del Venerdi di Passione, attraverso un cammino silenzioso e di preghiera, si portava in chiesa Madre: appena varcata la soglia dell'edificio sacro, il predicatore dal pulpito al richiamo di "Maria ecco tuo Figlio", poneva nelle mani della Vergine il Cristo Crocifisso.
Da qualche anno, all'interno della chiesa del Purgatorio in piazza Sedile, viene esposta alla venerazione dei fedeli un' antica immagine della Madonna della Pietà. Una rappresentazione sacra molto particolare e suggestiva che un gruppo di giovani modugnesi, allestiscono con molta cura e attenzione, mossi da sincera ed autentica devozione popolare».
Aggiunge il signor Rocco: «L'Addolorata che si venera in chiesa Madre è annoverata tra i Patroni della Città già prima degli episodi bellici del 10 Marzo 1799; questa immagine ha un suo sodalizio appartenente al 'Terz'ordine dei Servi di Maria'».
Giovedì Santo
Il Giovedì Santo vede, come in tutte le chiese la celebrazione della Messa In Coena Domini , dopo la quale tutti i fedeli iniziano a visitare per la città tutti gli 'Altari della Reposizione', comunemente chiamati 'sepolcri': «Un tempo gli 'Altari della Reposizione' erano allestiti anche nelle varie chiese confraternali del centro storico cittadino».Venerdi Santo
Nel giorno del Venerdi Santo si celebrano i Misteri, meglio conosciuto con l'appellativo tradizionale modugnese "U Monde": «Prende il nome dall'antica processione in onore della Pia Associazione 'Sacro Monte di Pietà', oggi Opera Pia, storica confraternita organizzatrice dal 1789 dell'antico corteo processionale».Dopo la Celebrazione Eucaristica in Passione Domini che commemora la passione e morte di Cristo, in serata si snoda una grande processione nella quale escono i 13 simulacri della Passione: «Partendo dalla Parrocchia Sant'Agostino (un tempo "Antico Convento di Santa Maria delle Grazie") escono Gesù nell'orto (Criste all'orte), San Pietro (Sande Pietre), Cristo alla colonna (Criste alla clonne), Ecce Homo (Criste alla cannedde), Cristo con la Croce (Criste ch'la Croce nguedde), La Veronica (la Veroniche), Il Calvario (Criste ngroce), La Maddalena ( la Matalene), La Deposizione (Criste inde o rnzoule), San Giovanni (San Giuanne), Le Tre Marie (l'Tre Maroie), Cristo Morto (la Nache de Criste Muerte), L'Addolorata (l'Addolorate), La Reliquia della Santa Croce (U Legne Sande) - aggiunge Ciampaglia - è la processione della modugnesità più autentica, a cui partecipano le famiglie storiche modugnesi, appartenenti e affidatarie da secoli ai vari gruppi statuari dei Misteri. Segue il clero con i chierici in tutta la solennità del momento. I giovani della Parrocchia di Sant'Agostino scortano con le fiaccole la 'Reliquia della Santa Croce' ('Legno Santo'); al seguito le bande musicali con le tradizionali e struggenti 'Marce del Dolore'. Il corteo religioso, a notte inoltrata, raggiunge piazza De Amicis e la parrocchia Sant'Agostino dove il Parroco, dopo la funzione religiosa, impartisce sui portatori dei gruppi statuari e sui devoti la Benedizione Solenne con il 'Legno Santo'».
Sabato di Passione
Nel giorno del Sabato Santo i fedeli seguono un percorso silenzioso con 'il Crocifisso': «La processione con il 'Crocifisso' che i modugnesi chiamano 'il Calvario' parte dalla Parrocchia Sant'Agostino, facendo sosta in alcuni punti del rione parrocchiale per un momento di meditazione e preghiera. In conclusione si ritorna in parrocchia dove il parroco impartisce la benedizione solenne sui fedeli».In base alla sua esperienza, la Settimana Santa é particolarmente sentita dai modugnesi?
«È la processione della modugnesita' più autentica, a cui partecipano le famiglie storiche modugnesi, appartenenti e affidatarie da secoli dei vari gruppi statuari dei Misteri».










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