
Cronaca
Il Comune di Modugno a rischio scioglimento per rapporti opachi con il clan Parisi
Il Prefetto di Bari lo ha proposto al Ministero dell'Interno
Modugno - giovedì 26 febbraio 2026
14.23
«Concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso». Sarebbe questa l'accusa nei confronti di alcuni dirigenti del Comune di Modugno che giunge dal Prefetto di Bari, Francesco Russo. La richiesta - secondo quanto riporta La Gazzetta del Mezzogiorno - è arrivata direttamente al Ministero dell'Interno e la conclusione può essere solo una: scioglimento dell'amministrazione comunale.
Dal novembre 2025 il Comune del Barese era finito nella bufera per l'arresto dell'assessore Antonio Lopez, finito in carcere con l'accusa di voto di scambio, figlia dell'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia. Lopez avrebbe ottenuto circa 150 voti da persone affiliate alla malavita per essere eletto nel 2020.
Gli sviluppi di quella indagine avrebbero appurato assunzioni in società appaltatrici di persone collegate in particolar modo al clan Parisi di Japigia. Il sindaco Nicola Bonasia avrebbe dunque, secondo l'impianto accusatorio, tenuto questi rapporti, con alcuni membri della sua maggioranza direttamente collegati per parentela ai Diomede ed agli stessi Parisi. Lopez ha quindi sempre sostenuto, anche nei verbali degli interrogatori, che il sindaco di Modugno «non poteva non sapere».
Una vicenda che finirà sulla scrivania del Ministro Matteo Piantedosi, che nelle prossime settimane deciderà il da farsi. Resta in ogni caso l'amarezza per una vicenda che si trascina da tempo e che macchia, da qualunque punto di vista la si guardi, l'intera città di Modugno.
Dal novembre 2025 il Comune del Barese era finito nella bufera per l'arresto dell'assessore Antonio Lopez, finito in carcere con l'accusa di voto di scambio, figlia dell'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia. Lopez avrebbe ottenuto circa 150 voti da persone affiliate alla malavita per essere eletto nel 2020.
Gli sviluppi di quella indagine avrebbero appurato assunzioni in società appaltatrici di persone collegate in particolar modo al clan Parisi di Japigia. Il sindaco Nicola Bonasia avrebbe dunque, secondo l'impianto accusatorio, tenuto questi rapporti, con alcuni membri della sua maggioranza direttamente collegati per parentela ai Diomede ed agli stessi Parisi. Lopez ha quindi sempre sostenuto, anche nei verbali degli interrogatori, che il sindaco di Modugno «non poteva non sapere».
Una vicenda che finirà sulla scrivania del Ministro Matteo Piantedosi, che nelle prossime settimane deciderà il da farsi. Resta in ogni caso l'amarezza per una vicenda che si trascina da tempo e che macchia, da qualunque punto di vista la si guardi, l'intera città di Modugno.
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