Tre candidati sindaco a Modugno, centrodestra grande assente

Consegnate nella giornata di ieri le liste di partiti e civiche che faranno parte della battaglia

domenica 26 aprile 2026 11.16
A cura di Elga Montani
Il dato è tratto. Alle 12 di ieri mattina sono state consegnate le liste elettorali e le candidature a sindaco per la città di Modugno. Dopo settimane di incertezze si sta andando ora verso le elezioni che si svolgeranno il 24 e 25 maggio. Sarà una competizione difficile all'ombra di quella che potrebbe essere la scelta del ministero di mettere sotto controllo il Comune. La stessa campagna elettorale è stata finora anomala essendo partita da poco più di una settimana ufficialmente, a causa delle incertezze legate al possibile scioglimento del Comune per le note vicende giudiziarie che hanno portato il sindaco Bonasia ad essere iscritto nel registro degli indagati e a non ricandidarsi, ma soprattutto all'arresto dell'ex assessore Antonio Lopez.

Sono tre le figure in corsa come successori dell'attuale primo cittadino, Nicola Bonasia: Beppe Montebruno, Francesco Loconte e Giovanni Lomoro.

I candidati


Beppe Montebruno, attuale vicesindaco, è supportato da cinque liste civiche (Modugno Tutta, Cambiaverso, Centro Dem, Onda Civica, Progetta Modugno col cuore). La sua candidatura è nel segno della continuità con l'attuale amministrazione comunale di cui ha fatto parte anche come assessore.

Francesco Loconte, ricercatore, è invece il volto dell'ala più a sinistra, e rappresenta l'outsider che nessuno per certi versi si aspettava di vedere in gara. Una la lista a suo sostegno, denominata Modugno Pacifista e Popolare, la quale mette insieme esponenti Pci, Casa del Popolo, Risorgimento socialista e Potere al Popolo.

Giovanni Lomoro, giovane referente del Psi, scende invece in campo come esponente della coalizione di centrosinistra, appoggiato anche dal Movimento 5 Stelle, con una coalizione che rappresenta in parte il campo largo di cui si parla a livello nazionale. A suo supporto 5 liste: Pd, M5S, Fare Comunità, Noi Popolari, Avanti Psi.


L'anomalia


Fuori dai giochi il centrodestra, con il candidato Pierpaolo Ventrella ritiratosi a quattro giorni dalla consegna delle liste su indicazione della direzione provinciale del partito. Una situazione che ha portato a diverse polemiche e allo scontro tra lo stesso Ventrella e Michele Picaro, nonché all'uscita di Mario Pilloli della Lega che via social in un video ha raccontato la sua verità, quella che vede Montebruno aver chiesto l'appoggio della coalizione di centrodestra ma senza simboli.