Ottica Caradonna di Modugno conquista il “Top Optician Italia”: ufficialmente nella guida nazionale

Un premio che celebra la capacità di coniugare innovazione tecnologica, professionalità e attenzione alla persona

mercoledì 3 giugno 2026 16.47
C'è anche una realtà pugliese tra le eccellenze nazionali dell'ottica italiana premiate al "Top Optician Italia 2026", uno degli appuntamenti più prestigiosi del settore dedicato ai professionisti della visione che si distinguono per innovazione, qualità del servizio e competenza professionale.

Il riconoscimento è stato assegnato a fine maggio a Nico Caradonna e alla storica Ottica Caradonna di Modugno, attività fondata nel 1995 e diventata negli anni un punto di riferimento per il territorio barese, nel suggestivo CastelBrando, a Cison di Valmarino, in provincia di Treviso.

Un premio, promosso da AIO – Associazione Italiana Ottici, che nasce con l'obiettivo di valorizzare le realtà professionali che si distinguono nel panorama italiano. Davanti a una platea composta dalle principali aziende del settore, dalle associazioni di categoria come Anfao (Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici, da Mido (evento leader del settore eyewear) e dai più importanti centri di formazione professionale, il centro ottico pugliese è entrato ufficialmente nell'annuario nazionale che raccoglie le migliori insegne italiane del comparto.

Un premio che non celebra soltanto la longevità aziendale, ma soprattutto la capacità di coniugare innovazione tecnologica, professionalità e attenzione alla persona. «È un premio che arriva dopo un bellissimo percorso – racconta Nico Caradonna, ottico optometrista e ortottista–. Esistiamo sul mercato da trent'anni e negli ultimi dieci ci siamo focalizzati sempre più sui servizi alle persone con difficoltà visive di vario genere, dalla presbiopia alla progressione miopica nei bambini, fino alla vista fragile nei maculopatici. Abbiamo ottimizzato le modalità con cui comunicare al territorio le nostre qualità professionali e il tipo di esperienza che un cliente può vivere con noi».

Secondo Caradonna, a fare la differenza è stato soprattutto il rapporto costruito con i clienti. «Ci sono tanti ottici preparati, ma siamo stati premiati per la relazione con il cliente. La nostra visione aziendale è quella di essere un punto di riferimento non solo per l'acquisto di un prodotto. Pensiamo ai presbiti, ai maculopatici, alle persone che convivono con difficoltà visive importanti: li ascoltiamo, accogliamo le loro paure e gli restiamo accanto anche dopo il momento della fornitura di un ausilio visivo».

Ottica Caradonna, infatti, è specializzata anche nella riabilitazione visiva e nell'ipovisione, offrendo un approccio altamente personalizzato grazie a competenze specifiche e a un laboratorio interno che unisce precisione tecnologica e cura artigianale. «Chi entra nel nostro negozio – aggiunge – non trova un venditore, ma specialisti e professionisti».

Il premio "Top Optician Italia" viene assegnato attraverso una rigorosa selezione condotta dalle aziende leader della manifattura ottica e dai principali enti di formazione del settore. Tra i criteri valutati: preparazione del personale, qualità del servizio, affidabilità, innovazione e capacità di radicamento sul territorio.

Fondata nel 1995 in corso Vittorio Emanuele a Modugno, Ottica Caradonna si è affermata nel panorama pugliese grazie a un metodo basato sulla consulenza su misura: dall'analisi delle esigenze visive del cliente fino alla scelta stilistica delle montature e alla lavorazione delle lenti nel laboratorio interno.

Un percorso costruito anche grazie al lavoro di squadra della famiglia Caradonna e di uno staff specializzato che ogni giorno accompagna i clienti in un'esperienza pensata attorno alla persona.

«Questo riconoscimento – conclude Nico Caradonna – non rappresenta un punto d'arrivo, ma la conferma che la direzione intrapresa trent'anni fa da mio padre Cosimo era quella giusta. Lo dedichiamo ai nostri clienti di Modugno e di tutta l'area di Bari, che ogni giorno scelgono di affidarci il loro bene più prezioso: la vista».