Modugno tra i 120 progetti finanziati dalla Regione: 3 milioni per il recupero di Balsignano
L’iniziativa ha già sostenuto 20 progetti per circa 40 milioni di euro
mercoledì 18 marzo 2026
15.50
È straordinario l'interesse generato dall'Avviso pubblico della Regione Puglia per la valorizzazione del patrimonio culturale e l'innovazione nei luoghi della cultura pubblici non statali. Su oltre 120 candidature provenienti da tutto il territorio regionale, sono già 20 i progetti ammessi a finanziamento per interventi di recupero e riuso di immobili di pregio, cinema, teatri e siti archeologici, per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro. La chiusura della procedura a sportello, inizialmente fissata al 30 marzo, è stata prorogata al 30 aprile per favorire la partecipazione di ulteriori proposte progettuali.
Nel quadro degli interventi finanziati dalla Regione Puglia per la valorizzazione dei luoghi della cultura, figura anche il Comune di Modugno. Il progetto di recupero e innovazione del complesso monumentale di Balsignano ha ottenuto un finanziamento di 3 milioni di euro. Un intervento strategico che punta a restituire piena fruibilità a uno dei siti storico-artistici più significativi del territorio, con l'obiettivo di trasformarlo in un polo culturale.
L'Avviso, avviato a ottobre 2025, dispone di una dotazione finanziaria iniziale di 68 milioni di euro a valere sulle risorse dell'Azione 8.7 del PR Puglia FESR-FSE+ 2021–2027 e del POC Puglia, e rappresenta una leva strategica per il recupero e la rifunzionalizzazione del patrimonio culturale pubblico, da destinare a nuove funzioni di interesse pubblico.
Le proposte candidate, distribuite su tutto il territorio regionale, interessano una pluralità di tipologie: complessi monumentali, palazzi di valore storico-artistico, aree archeologiche, immobili dismessi da restituire alle comunità. Ampia è, inoltre, la tipologia delle funzioni previste: biblioteche, archivi, spazi espositivi, teatri, centri culturali e luoghi multifunzionali, con una crescente attenzione all'accessibilità, all'innovazione nei servizi e al coinvolgimento delle comunità locali.
Rilevante è lo sforzo progettuale messo in campo dai Comuni, non solo sul piano degli interventi strutturali ma anche in termini di modelli gestionali, innovazione dei servizi culturali e costruzione di percorsi partecipativi. In questo quadro, appare determinante il modello procedurale adottato dalla Regione Puglia: gli uffici della Sezione Tutela e Valorizzazione dei patrimoni culturali, infatti, istruiscono le candidature in tempo reale, garantendo un confronto costante con gli enti proponenti e supportandoli anche nei casi di non ammissibilità, per consentire una rapida riformulazione e ripresentazione delle proposte.
I 20 interventi già selezionati – per un fabbisogno complessivo di circa 40 milioni di euro – restituiscono con chiarezza la qualità, la varietà e la diffusione territoriale della progettazione attivata, con una presenza equilibrata tra grandi centri e piccoli Comuni e una copertura che interessa tutte le province pugliesi.
Nella provincia di Lecce, sono 9 i progetti ammessi a finanziamento, per contributi da erogare che ammontano a 19,4 milioni di euro. Gli interventi finanziabili nel foggiano sono 4, con un valore di 8,1 milioni di euro. I 3 progetti ammessi a finanziamento nella provincia di Taranto assorbono 4,7 milioni di euro, mentre i 2 progetti finanziabili nella provincia di Bari richiedono un impegno di 5,1 milioni. A Brindisi, i 2 progetti ammessi a finanziamento impegnano infine circa 3,3 milioni di euro.
«Il quadro dei progetti già ammessi a finanziamento ci conforta molto – ha dichiarato l'assessora alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta – per diverse ragioni. In primis, per la qualità delle proposte progettuali e per la rilevanza dei siti oggetto di intervento, che vanno dal sito archeologico di Herdonia al Castello D'Amely di Melendugno, dal Teatro Verdi di San Severo al Parco delle Veneri di Parabita, fino alla biblioteca comunale di Noci e a numerose chiese sconsacrate restituite alle comunità. Soprattutto, siamo felici per la diffusione capillare degli interventi su tutto il territorio regionale, con un'attenzione che si registra sia nelle città di media dimensione medie che nei piccoli Comuni. In questo modo, non solo moltiplichiamo i luoghi di cultura sul territorio, ma sosteniamo un'operazione che aiuta a ridisegnare la geografia culturale in Puglia. È altrettanto significativo il buon funzionamento della procedura, che grazie al lavoro puntuale degli uffici sta garantendo tempi rapidi di risposta. Ora è fondamentale che i Comuni procedano speditamente con l'attivazione dei cantieri».
«L'Avviso sta dimostrando la sua efficacia, attivando investimenti su tutta la Puglia. La decisione di estendere i termini – ha concluso l'assessora Miglietta – risponde all'esigenza di ampliare ulteriormente la partecipazione, accogliere nuove proposte e consentire agli enti di ripresentare progetti non ammessi nella prima fase. Vogliamo accompagnare fino in fondo la domanda di cultura che arriva dai territori e massimizzare l'impatto delle risorse disponibili».
Nel quadro degli interventi finanziati dalla Regione Puglia per la valorizzazione dei luoghi della cultura, figura anche il Comune di Modugno. Il progetto di recupero e innovazione del complesso monumentale di Balsignano ha ottenuto un finanziamento di 3 milioni di euro. Un intervento strategico che punta a restituire piena fruibilità a uno dei siti storico-artistici più significativi del territorio, con l'obiettivo di trasformarlo in un polo culturale.
L'Avviso, avviato a ottobre 2025, dispone di una dotazione finanziaria iniziale di 68 milioni di euro a valere sulle risorse dell'Azione 8.7 del PR Puglia FESR-FSE+ 2021–2027 e del POC Puglia, e rappresenta una leva strategica per il recupero e la rifunzionalizzazione del patrimonio culturale pubblico, da destinare a nuove funzioni di interesse pubblico.
Le proposte candidate, distribuite su tutto il territorio regionale, interessano una pluralità di tipologie: complessi monumentali, palazzi di valore storico-artistico, aree archeologiche, immobili dismessi da restituire alle comunità. Ampia è, inoltre, la tipologia delle funzioni previste: biblioteche, archivi, spazi espositivi, teatri, centri culturali e luoghi multifunzionali, con una crescente attenzione all'accessibilità, all'innovazione nei servizi e al coinvolgimento delle comunità locali.
Rilevante è lo sforzo progettuale messo in campo dai Comuni, non solo sul piano degli interventi strutturali ma anche in termini di modelli gestionali, innovazione dei servizi culturali e costruzione di percorsi partecipativi. In questo quadro, appare determinante il modello procedurale adottato dalla Regione Puglia: gli uffici della Sezione Tutela e Valorizzazione dei patrimoni culturali, infatti, istruiscono le candidature in tempo reale, garantendo un confronto costante con gli enti proponenti e supportandoli anche nei casi di non ammissibilità, per consentire una rapida riformulazione e ripresentazione delle proposte.
I 20 interventi già selezionati – per un fabbisogno complessivo di circa 40 milioni di euro – restituiscono con chiarezza la qualità, la varietà e la diffusione territoriale della progettazione attivata, con una presenza equilibrata tra grandi centri e piccoli Comuni e una copertura che interessa tutte le province pugliesi.
Nella provincia di Lecce, sono 9 i progetti ammessi a finanziamento, per contributi da erogare che ammontano a 19,4 milioni di euro. Gli interventi finanziabili nel foggiano sono 4, con un valore di 8,1 milioni di euro. I 3 progetti ammessi a finanziamento nella provincia di Taranto assorbono 4,7 milioni di euro, mentre i 2 progetti finanziabili nella provincia di Bari richiedono un impegno di 5,1 milioni. A Brindisi, i 2 progetti ammessi a finanziamento impegnano infine circa 3,3 milioni di euro.
«Il quadro dei progetti già ammessi a finanziamento ci conforta molto – ha dichiarato l'assessora alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta – per diverse ragioni. In primis, per la qualità delle proposte progettuali e per la rilevanza dei siti oggetto di intervento, che vanno dal sito archeologico di Herdonia al Castello D'Amely di Melendugno, dal Teatro Verdi di San Severo al Parco delle Veneri di Parabita, fino alla biblioteca comunale di Noci e a numerose chiese sconsacrate restituite alle comunità. Soprattutto, siamo felici per la diffusione capillare degli interventi su tutto il territorio regionale, con un'attenzione che si registra sia nelle città di media dimensione medie che nei piccoli Comuni. In questo modo, non solo moltiplichiamo i luoghi di cultura sul territorio, ma sosteniamo un'operazione che aiuta a ridisegnare la geografia culturale in Puglia. È altrettanto significativo il buon funzionamento della procedura, che grazie al lavoro puntuale degli uffici sta garantendo tempi rapidi di risposta. Ora è fondamentale che i Comuni procedano speditamente con l'attivazione dei cantieri».
«L'Avviso sta dimostrando la sua efficacia, attivando investimenti su tutta la Puglia. La decisione di estendere i termini – ha concluso l'assessora Miglietta – risponde all'esigenza di ampliare ulteriormente la partecipazione, accogliere nuove proposte e consentire agli enti di ripresentare progetti non ammessi nella prima fase. Vogliamo accompagnare fino in fondo la domanda di cultura che arriva dai territori e massimizzare l'impatto delle risorse disponibili».