Modugno, Francesco Loconte contro il co-inceneritore: «Difendiamo il territorio e la salute dei cittadini»
La nota dell'ex candidato sindaco
Di seguito la nota completa:
«Da anni assistiamo a uno schema che si ripete in maniera pressoché fissa: all'insediamento di una nuova giunta, a prescindere dal suo colore politico, una società tenta di insediare sul nostro territorio un inceneritore o un'azienda ad altissimo impatto inquinante.
Questa è la volta di Adelfia Uno e di un impianto di co-incenerimento da 200.000 tonnellate.
Anche questa volta non ci lasciamo abbindolare dalle promesse di nuovi posti di lavoro e, soprattutto, siamo consapevoli che l'unica possibilità di salvezza dall'insediamento di una nuova azienda inquinante è affidata alla resistenza della cittadinanza.
Tutte le società che hanno tentato di insediarsi nel territorio di Modugno, infatti, hanno trovato le coperture politiche necessarie, dal livello regionale a quello locale.
La Casa del Popolo e Modugno Pacifista e Popolare sono, perciò, in piazza per esprimere la loro netta contrarietà non soltanto al nuovo impianto di co-incenerimento, ma anche a tutte quelle grandi opere che non tengono adeguatamente conto delle ripercussioni sul piano ambientale.
Siamo contrari al parcheggio interrato anche perché non vogliamo che uno spazio pubblico diventi l'occasione per generare profitti privati, ulteriori colate di cemento e il deturpamento di peculiarità storiche, come il Cisternone al di sotto della villa comunale.
Un'opera di questo tipo rischia di scaricare sui cittadini i costi attraverso le tariffe di sosta, mentre i benefici economici finiscono nelle mani di società private. Non è questa l'idea di città che vogliamo: gli spazi urbani devono rispondere ai bisogni della collettività, non diventare strumenti di rendita e speculazione.
La soluzione non è costruire nuovi parcheggi nel cuore della città, ma organizzare diversamente la mobilità. Proponiamo parcheggi di scambio nelle aree periferiche, collegati a un Trasporto Pubblico Locale efficiente, sostenibile e gratuito, per consentire a chi arriva da fuori di lasciare l'auto e raggiungere il centro senza congestionarlo. Vogliamo una città che restituisca spazio alle persone, non una città che continui a sacrificare suolo e risorse pubbliche all'automobile.
L'allarme del dott. Di Ciaula — almeno una morte al mese e un alto incremento di malattie croniche dovute alle emissioni di PM2.5, PM10 e NO₂ — non può restare parola al vento. Servono invece misure concrete e urgenti per riportare i livelli di emissioni inquinanti al di sotto della soglia di allerta.
Difendere il territorio significa difendere la salute, gli spazi pubblici e il futuro della città.
Appuntamento per oggi pomeriggio alle 18.30 in piazza Sedile!»