Auchan Modugno, nel passaggio da Conad a Despar restano fuori 35 dipendenti

Filcams CGIL e Fisascat CISL abbandonano il tavolo, Neglia: «Criteri non condivisi con i sindacati e a rischio di discriminazione»

mercoledì 2 settembre 2020 18.07
A cura di Elga Montani
L'ex Auchan di Modugno non trova pace. Nell'incontro tra sindacati e azienda svoltosi oggi è emersa la volonta di Margherita distribuzione di cedere il locale a Maiora srl con marchio Despar, ma nella cessione su 137 dipendenti solo 76 saranno assunti. Dei restanti 61 si prospetta un incentivo all'esodo solo per 26, lasciando 35 dipendenti senza lavoro.

«La situazione è complessa - sottolinea la segretaria regionale di Filcams CGIL Barbara Neglia - la procedura di mobilità per i 26 che dovrebbero uscire dal mondo del lavoro tramite incentivo non è stata ancora aperta, e gli esuberi complessivi al momento restano 61 anche se nella realtà dei fatti sono 35. Non sono chiari i criteri in base ai quali verranno individuati i 76, al momento sembra che il criterio sia legato alle mansioni svolte, ovvero verranno prediletti coloro che lavoravano nell'ambito del food. Va considerato però che la qualifica di tutti è quella di addetto vendita, esclusi macellai e salumieri che hanno una qualifica specifica. Per cui dal nostro punto di vista devono avere tutti le stesse possibilità, ed è necessario che le modalità di scelta vengano condivise. Non si può sottoscrivere un accordo lasciando l'azienda come unico interlocutore nella scelta».

«Inoltre, c'è da considerare che Maiora srl va a rilevare solo 8.827 mq su 17.407 mq, ma ne utilizzerà solo 2.900 in area vendita. I restanti 5.763 mq dicono che verranno utilizzati in parte come magazzino temporaneo, spogliatoi, servizi clienti ecc.. ma una parte resterà inutilizzata. Questo fa capire come qualcosa comunque non quadra. Sottolineando anche che la proprietà dell'immobile resta in capo a Margherita Distribuzione. Questo ci fa venire alcuni dubbi, considerando anche che Maiora si prenderà circa un mese e mezzo per aprire. Sabato l'ipermercato chiude e la loro previsione di apertura è per metà ottobre».

«Se non è stato possibile condividere un criterio non discriminatorio di scelta - conclude Neglia - come si può pensare che possa essere firmato un accordo lasciando fuori 35 persone? Non posso come alla roulette russa giocare con la vita di 35 persone e delle relative famiglie».

Lunedì dovrebbe esserci il passaggio definitivo da Margherita Distribuzione a Maiora srl, mentre venerdì 4 ci sarà l'assemblea con i lavoratori. Da sabato alle 13 l'ipermercato chiude, per risorgere Despar a ottobre.