Qualità dell'aria a Modugno. Fare Comunità: «Serve un’azione strutturata, coordinata e coraggiosa»

Le proposte del gruppo politico all'Amministrazione comunale

giovedì 1 ottobre 2026 15.46
In occasione del Consiglio Comunale monotematico dedicato alla qualità dell'aria, il gruppo politico Fare Comunità, attraverso l'intervento del proprio consigliere comunale Antonello Chessa, ha richiamato l'attenzione delle forze politiche e della cittadinanza su un tema cruciale e non più rinviabile: la tutela della salute pubblica e dell'ambiente.

I dati più recenti dell'ARPA Puglia e le valutazioni sanitarie evidenziano criticità preoccupanti sul nostro territorio, con il superamento della soglia di ALERT per inquinanti come il NO₂ e il PM10 nelle aree ricadenti tra Bari e Modugno. Una situazione di rischio concreto che impone l'adozione immediata di misure specifiche locali e una visione di lungo periodo, in vista anche dei limiti europei più stringenti che entreranno in vigore nel 2030.

Come sottolineato nel corso del dibattito, la complessità delle fonti inquinanti — dal traffico delle grandi arterie di scorrimento (SP 231, SS 96, A14, SP 1, SP 54 e Via C. Battisti) alle emissioni industriali e riscaldamenti domestici, fino all'impatto dell'attrattività veicolare e del vicino aeroporto — richiede la piena applicazione dei principi del Testo Unico Ambientale: precauzione, azione preventiva, "chi inquina paga" e sviluppo sostenibile.

Per affrontare con efficacia l'emergenza e guardare al futuro della città, Fare Comunità ha formalizzato una serie di proposte concrete indirizzate all'Amministrazione comunale:

1. Azione di Area Vasta e Viabilità Alternativa: Avviare un coordinamento strutturato con i comuni limitrofi dell'asse Bari-Modugno e gli enti sovraordinati. Occorre pianificare nuove opere viarie per decongestionare il centro abitato e spostare all'esterno il traffico di attraversamento e diretto alle zone produttive.

2. Informazione e Sensibilizzazione Diretta: Utilizzare il display di Piazza Capitaneo non solo per dati statistici, ma come strumento dinamico di avviso in tempo reale in caso di sforamenti, per promuovere comportamenti virtuosi tra i cittadini (come la riduzione dell'uso dell'auto privata).

3. Tecnologia Verde ("CityTree"): Replicare le esperienze virtuose (come quella del Comune di Bari e della città di Modena) installando nei punti più inquinati e frequentati della città, in particolare nel Quartiere Cecilia (stazione ARPA EN04), i dispositivi vegetali "CityTree", filtri naturali in grado di abbattere radicalmente polveri sottili e CO₂.

4. Piano Operativo per il Verde Pubblico:
- Rimpiazzare immediatamente gli oltre 130 alberi mancanti nei "quadrotti" lungo le vie e le piazze cittadine, oltre alla sostituzione delle piantumazioni secche o ammalorate.
- Ripensare lo sviluppo urbanistico sul "già costruito" e sollecitare i progettisti affinché non vengano penalizzate le aree verdi destinate a mitigare le "isole di calore".
- Avviare una piantumazione straordinaria con specie idonee nei plessi scolastici, mettendo in sicurezza le aree per consentire agli studenti di vivere gli spazi all'aperto.

5. Riforma del Trasporto Pubblico Locale: Rivedere urgentemente la pianificazione del trasporto urbano — ad oggi sottoutilizzato con bus che viaggiano semivuoti — intervenendo su tratte, orari, tariffe e campagne d'informazione per incentivarne concretamente l'utilizzo rispetto al mezzo privato.

«Non possiamo pensare di sviluppare Modugno sacrificando il verde e la qualità della nostra aria», dichiara il consigliere Antonello Chessa. «Servono scelte coraggiose, una programmazione seria e un dialogo aperto con la cittadinanza. Il nostro obiettivo comune deve essere quello di ridurre l'uso dell'auto, potenziare la mobilità sostenibile e restituire ai nostri figli e alle generazioni future una città sana e vivibile».