Assalto ad un bancomat, un 23enne di Modugno nella banda della "marmotta"

Si tratta di Giuseppe Spalierno che avrebbe impartito le indicazioni per il colpo dal carcere di Napoli Poggioreale dove era detenuto

venerdì 21 agosto 2026 21.14
C'è un 23enne di Modugno tra i presunti autori dell'assalto al postamat di Varco Sabino, in provincia di Rieti, lo scorso 29 marzo. Oltre alle tre persone arrestate dopo il colpo, ieri i Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza cautelare in carcere a carico dei 23enni Giuseppe Spalierno, di Modugno, e Christian Genchi, di Bari.

Entrambi sono accusati di accusati di furto aggravato e di porto illegale di esplosivo. Per un terzo indagato il gip di Rieti deciderà se applicare la misura cautelare dei domiciliari con il braccialetto elettronico dopo l'interrogatorio preventivo. Si tratta del 29enne Michele Matera, di Cerignola, accusato di favoreggiamento per aver aiutato gli esecutori materiali dell'assalto a fuggire. Secondo quanto ricostruito, la banda aveva usato un ordigno artigianale per far esplodere il bancomat.

L'allarme aveva consentito ai militari dell'Arma di intercettare i malviventi pochi minuti dopo il colpo. In una prima vettura era stato rinvenuto un secondo ordigno inesploso, oltre a passamontagna, guanti ed attrezzi da scasso. Gli altri componenti avevano tentato la fuga con una seconda auto, per poi usare un terzo mezzo preso a noleggio, ma la loro fuga era terminata nei pressi del casello A24 di Valle del Salto, dove erano stati bloccati e dove era stato recuperato anche il bottino.

Dalle indagini è emerso che Spalierno, di Modugno, definito negli atti «centro propulsore dell'azione», avrebbe avuto un ruolo di coordinamento, pianificando e poi impartendo indicazioni per il colpo dal carcere di Napoli Poggioreale dove era detenuto. A Genchi, invece, viene attribuito il ruolo di staffetta/supporto logistico.