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Politica

Il Consiglio comunale di Bari non decide sull'inceneritore

Il sindaco Decaro: 'Si dovrebbero vergognare'

Un consiglio comunale infuocato ieri pomeriggio, quasi 6 ore di discussione per un nulla di fatto finale. L'opposizione dopo avere chiesto il consiglio monotematico per discutere la vicenda dell'impianto di ossido-combustione Newo al momento del voto ha lasciato l'aula facendo cadere il numero legale.
Una discussione accesa, durata tutto il pomeriggio, con attimi di tensione e scontri. In una seduta in cui si sarebbe dovuto semplicemente affermare una decisione condivisa di dire no all'impianto, va in scena la politica. Ovvero vanno in scena i contrasti tra la maggioranza, rappresentata soprattutto dal sindaco Decaro, che si è sempre dichiarato contrario all'impianto, e l'opposizione che non crede alle parole del sindaco e continua a fare la guerra.
Nulla di fatto quindi, la questione inceneritore è ancora in sospeso dopo che solo Di Rella, Caradonna e De Robertis sono rimasti in aula, per l'opposizione, al momento del voto, che quindi non si è potuto tenere.
Furioso il sindaco, Antonio Decaro: «Quali sono le motivazioni dietro l'uscita al momento del voto dato che l'ordine del giorno era identico? Ancora una volta dimostrano di non avere a cuore l'interesse della città e dei baresi. L'ordine del giorno diceva No all'inceneritore ma con il loro comportamento ancora una volta dimostrano di venire in quest'aula solo per fare uno show davanti alle telecamere.»
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